Ti piacerebbe essere pagato per andare in bicicletta? Uber Rush lo fa

Quante volte ti capita di andare in bicicletta per il semplice piacere di farlo? Un sacco, vero?

Già, perché uno che ama pedalare non ha bisogno né di una “spinta” economica né del pensiero che andare in bicicletta fa bene a salute e umore per mettersi in sella.

Certo, se si riuscisse anche a guadagnarci qualcosina non sarebbe male, no? Bene: sappi che c’è un servizio che rende possibile tutto questo!

E’ Uber Rush, una divisione del ben più noto (e in Italia anche tanto osteggiato) servizio di trasporto automobilistico privato che mette in contatto chi ha bisogno di un passaggio e chi questo passaggio glielo può offrire – ossia Uber.

Uber Rush è una piccola-grande variazione sul tema, perché anziché trasportare persone offre la possibilità di consegnare pacchi. A farlo sono gli Uber delivery partner, che, per farla breve, sono la versione 2.0 dei pony express.

La novità sta nel fatto che per diventare un Uber delivery partner non serve mandare CV, come invece per i pony express: bisogna invece registrarsi sul sito, poi basta avere una bicicletta, più di 19 anni e la forza di sollevare e trasportare carichi fino a 13,5 kg per lavorare*.

Ad esempio, un negozio di alimentari vuole consegnare la spesa a domicilio a un cliente che gli ha ordinato scatole di pasta, bottiglie di sugo, etc. Può farlo cercando – grazie alla geolocalizzazione, con lo smartphone – un Uber delivery partner nei paraggi, chiamandolo per recuperare il pacco e indicandogli dove dovrà avvenire la consegna; il ciclista a questo punto non dovrà far altro che saltare in sella e seguire le indicazioni dell’app per recuperare la merce e portarla a destinazione, e questa attività viene pagata!

Perché tutto ciò sia possibile è necessario che ogni Uber delivery partner indichi anche i momenti della giornata in cui è disponibile, naturalmente (altrimenti le consegne possono arrivare in ritardo, e non è bello..), ma è chiaro anche che in questo modo il “fattorino” può decidere quando/quanto lavorare o meno.

Dunque basta aver voglia di andare in bicicletta e indicare la propria disponibilità oraria per entrare nel grande database delle persone che possono lavorare con Uber Rush. Non ti sembra un’idea geniale?

Al momento Uber Rush non è ancora riuscito ad arrivare in Italia, dove del resto anche Uber è stato piuttosto osteggiato; ma può darsi che sia solo questione di tempo, quello necessario perché si realizzi il salto di mentalità necessario affinché l’idea possa prendere piede (e non cozzare con le leggi vigenti).

Se si potesse fare anche da noi, proveresti a diventare un Uber delivery partner?

 

* Uber Rush si serve anche degli automobilisti per fare consegne, ma siccome siamo un sito di ciclismo non abbiamo dedicato tanto spazio a questo aspetto

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