È “un metro e mezzo di civiltà” o di follia?

Il 19 gennaio 2017 un senatore PD, Michelino Davico, con il supporto di FIAB ha presentato un disegno di legge per introdurre nel Codice della Strada il cosiddetto “Metro e mezzo di civiltà”.

E no: non stiamo parafrasando il titolo di qualche kolossal con Rocco Siffredi protagonista 😀

A parte gli scherzi: il “Metro e mezzo di civiltà” è una misura di sicurezza che esiste già in altri Paesi (la Francia, per esempio).

In sostanza, chiede agli automobilisti di lasciare uno spazio laterale congruo in caso di sorpasso “ai danni” di una bicicletta.

Anche se non esistono dati ufficiali in merito, infatti, è chiaro a tutti che un’auto (o peggio ancora furgoni e camion) quando passa troppo vicino al ciclista lo investe, quantomeno con lo spostamento d’aria – e già quello può portare a perdere il controllo del manubrio, figuriamoci lo “schiaffo” di uno specchietto.

Lasciando un po’ di spazio in più, invece, questo pericolo verrebbe sensibilmente ridotto.

Del resto il ciclista è un utente della strada come tutti gli altri, e – come succede già per i veicoli (o meglio: dovrebbe succedere) – chiede che anche per lui sia previsto un minimo agio laterale nel caso in cui sia sorpassato da qualcuno che procede più veloce. Chiaro no?

Il 16 marzo 2017 la Legge ha cominciato il suo iter al Senato, e – manco a dirlo – sono cominciate anche le polemiche.

I più critici sostengono che “Manca solo che il vigile debba prendere in mano un metro per verificare ogni volta che la distanza in fase di sorpasso sia corretta

Altri chiedono che i ciclisti imparino a occupare le apposite piste ed evitino di mettersi in doppia fila, occupando tutta la corsia e costringendo le macchine a code estenuanti.

Qualcuno, invece, ribatte che lo spirito della norma non è tanto fare multe, impossibili da comminare e pronte per essere facilmente contestate, ma far capire a chi guida che con un po’ di attenzione in più si può condividere la strada senza essere di ostacolo gli uni agli altri.

Tu che ne pensi?

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