tramadolo

Il Tramadolo nel ciclismo è doping dal 1° marzo 2019, ma nessuna squalifica (subito) a chi lo prende. Bleah!

Il Tramadolo non è doping, almeno per la WADA; presto invece lo diventerà per l’UCI, che ha deciso di metterlo al bando dal 1° marzo 2019 in tutte le discipline (del ciclismo): troppi i casi di utilizzo di questa sostanza per pensare che si tratti di un “buon” utilizzo.

Come avevo già raccontato in questo approfondimento, i test medici svolti negli ultimi mesi hanno rivelato che circa il 5% dei ciclisti lo usa.

Il motivo sembra facile da spiegare: il Tramadolo “spegne” i dolori e riduce la sensazione di fatica. Dicono che qualcuno lo usi per prendere sonno presto e bene (un aspetto non secondario quando corri 200 km al giorno e hai solo poche ore per recuperare).

Purtroppo il Tramadolo sembra avere degli effetti collaterali, anche piuttosto pesanti: qualcuno ha correlato il suo utilizzo ad alcune cadute difficili da spiegare, dato che può provocare perdita di equilibrio e allucinazioni.

E’ per via di questi “effetti collaterali”, giudicati evidentemente incompatibili con l’attività agonistica, che l’Unione Ciclistica Internazionale ha deciso, da sola, di mettere al bando il Tramadolo. A suo modo..

Per chi verrà “beccato” ad aver usato il Tramadolo, la squalifica sarà circoscritta alla gara in cui è stato effettuato il controllo. Per esempio: sei positivo alla Milano-Sanremo? Cancello il tuo nome dall’ordine d’arrivo.

In più scatta una multa a carico del ciclista: di 5.000 Franchi svizzeri se si tratta di un tesserato di una squadra affiliata UCI, 1.000 CHF negli altri casi.

Se e solo se si viene “beccati” una seconda volta, allora alla squalifica dalla gara si aggiunge un bando di 5 mesi dalle competizioni. Per chi poi dovesse spingersi a una terza positività, sospensione di 9 mesi.

5 mesi alla prima, 9 alla seconda.. In pratica uno sconto: era legittimo aspettarsi che fossero almeno 10, no?

Anche le squadre rischiano nel caso in cui i loro tesserati fossero “pizzicati” a usare il Tramadolo: con due casi nel giro di 12 mesi si prende una multa di 10.000 CHF, praticamente un buffetto se pensiamo che squadre come la Bahrain hanno un budget di 15 mln €/anno.

Dal terzo caso in poi, potrà scattare una sospensione di tutta la squadra per un periodo variabile da 1 a 12 mesi.

I test per rintracciare il Tramadolo nei ciclisti saranno fatti durante le competizioni: tipicamente dopo il traguardo, ma è possibile che talvolta vengano eseguiti anche prima della gara.

Il controllo antidoping per il Tramadolo consiste in una digitopuntura (quel test che si fa per controllare la fluidità del sangue o il livello di zucchero nei diabetici); i risultati dei test saranno disponibili nel giro di 4/5 giorni rispetto al momento del prelievo di sangue.

Chissà chi sarà il primo a farsi prendere in castagna..

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