Dove vedere El dìa menos pensado 3, la serie Movistar è in streaming dal 28 marzo 2022!

Lunedì 28 marzo 2022 è uscita El dìa menos pensado 3.

Quella che in italiano è stata tradotta come “Dietro la prossima curva” è una serie TV che parla del ciclismo professionistico su strada ad alto livello, e in particolare segue le vicissitudini che hanno coinvolto lo storico team spagnolo Movistar.

El dìa menos pensado 1

Con la prima stagione El dìa menos pensado ha raccontato l’annata 2019, caratterizzata dalla vittoria a sorpresa dell’ecuadoregno Richard Carapaz al Giro d’Italia ma anche dalla delusione per le prestazioni di Nairo Quintana e Alejandro Valverde (quest’ultimo peraltro in maglia iridata) al Tour de France.

E poi gli scazzi di ciclomercato con Carapaz, il talento fragile di Mikel Landa, il dietro le quinte delle corse – dagli incitamenti in ammiraglia fino ai momenti dei massaggi e delle cene in hotel tra una tappa e l’altra.

La seconda stagione ha seguito la maledetta annata 2020, resa unica (speriamo..) da una lunghissima sospensione completa per il Coronavirus, che ha costretto tutti gli sport – compreso il ciclismo – a rivedere i propri calendari, stravolgendo una programmazione consolidata.

El dìa menos pensado 2

La stagione 2 si conclude con le anticipazioni rispetto all’annata 2021, quando la squadra è stata rinforzata con l’acquisto dello scalatore Miguel Angel “Superman” Lopez. Lopez che da parte sua alla Vuelta 2021 si è comportato così.

Anche per questo (forse “soprattutto” per questo) c’era molta attesa per El dìa menos pensado 3, ma ora questa attesa è finita.

El dìa menos pensado 3

Ora possiamo (sperare di) capire perché Lopez ha appoggiato la bici al muro quando era nella top 10 della classifica generale, ma anche vedere come è stata vissuta la bruttissima caduta di Alejandro Valverde in una tappa che sembrava fatta apposta per lui e per le sue velleità di classifica, oltre a molto altro.

Possiamo, anzi in realtà sarebbe meglio dire “potremmo” (o “potremo”, speriamo), perché dopo aver messo a disposizione di tutti i suoi abbonati le prime 2 stagioni, Netflix non ha raggiunto un accordo per i diritti della serie in Prima TV, che – almeno per il momento – sono tutti e solo di Movistar+.

Movistar+ è uno dei servizi inclusi nell’abbonamento del gestore telefonico spagnolo Movistar, peraltro title-sponsor della squadra, che ha deciso di tenere “per sé” i diritti.

Dove vedere El dìa menos pensado 3 in Italia nel 2022?

Non sappiamo la motivazione che ha portato a questa decisione, e per il momento non ci sono informazioni di altri servizi di streaming che renderanno disponibile la serie sul team Movistar in futuro.

Da Netflix silenzio totale: nessun banner “in arrivo la terza stagione” o comunicati stampa che girano, e così anche per Amazon Prime Video, Infinity, DAZN.. Niente!

È comunque probabile che, una volta ottenuto tutto l’hype desiderato sui propri canali, Movistar possa rendere disponibile la serie anche da qualche altra parte onde evitare che inizi a girare piratata su YouTube e simili, perdendo tutto il proprio valore commerciale.

Le anticipazioni suEl dìa menos pensado 3

Grazie al comunicato stampa Movistar, comunque, sappiamo già molto di questa nuova e attesissima stagione della serie TV.

Sono 4 puntate per un totale di circa 3 ore di montaggio, frutto del girato in tutta la stagione al seguito della squadra maschile e – novità 2022 – della formazione femminile, che schiera due pezzi da novanta come Annemiek van Vleuten e Emma Norsgaard.

Episodio 1

Dopo una discreta performance al Giro e al Tour, La Vuelta è il principale obiettivo dell’anno per il Movistar Team.

Ma quando Valverde si ritira a causa di una brutta caduta, la squadra subirà una spaccatura interna tra Mas e López che cambierà tutto.

In campo femminile scopriamo la nuova vita di Van Vleuten, la migliore ciclista del mondo in grado di raggiungere risultati che nessun’altra prima di lei ha saputo ottenere.

Episodio 2

Enric Mas e Miguel Ángel López fanno di tutto per prendere la testa della Vuelta, ma trovano in Primoz Roglic un rivale molto duro da battere.

C’è poi anche un focus sui ritiri di Marc Soler, sia al Giro che al Tour, e le ragioni che lo hanno portato a lasciare la squadra.

Episodio 3

Assistiamo alla partecipazione della squadra femminile alla prima edizione della corsa più dura del mondo, la Parigi-Roubaix.

Nella Vuelta, un attacco da lontano di Roglic mette fine alle aspirazioni del Movistar Team. Seguono le critiche, ma la squadra si riscatta vincendo la tappa regina.

Episodio 4

Quando tutto sembra indicare che il Movistar Team finirà con due corridori sul podio finale della Vuelta, la situazione precipita.

A una tappa dalla fine, Miguel Ángel López ha deciso di ritirarsi da La Vuelta durante la corsa, tra l’incredulità dei suoi compagni di squadra.

Nel frattempo, Enric Mas si è affermato come un leader solido su cui puntare in futuro.

In conclusione

Quindi.. Aspettiamo, incrociamo le dita, e chi trova prima qualche informazione certa sul possibile sbarco di El dìa menos pensado 3 in Italia si faccia avanti, che non vediamo l’ora di potercelo gustare tutti insieme!

Canzoni sul ciclismo, le migliori 10 (secondo me) e tante altre

Apro una pagina che è un elenco: un elenco di canzoni sul ciclismo.

Comincio con 10 ma non mi fermerò qui: l’idea è di aggiornarla ogni volta che mi torna alla memoria una canzone, o un video musicale, dove la bicicletta è protagonista.

Di più: se vuoi segnalarmi le tue preferite c’è lo spazio dei commenti che non aspetta altro!

Tutti pronti? In sella!

L’ultima salita (Nomadi)

Perché è dei Nomadi (che amo), perché non la conosce nessuno, perché parla di Marco Pantani anche se al primo – distratto – ascolto neanche me ne ero accorto.

Tu fai più attenzione: nel ritratto tratteggiato dalle parole del testo, lo riconoscerai sicuramente!

Bicycle Race (Queen)

Perché è un riflesso pavloviano: è quella che mi salta subito alla mente, e all’orecchio, quando penso a canzoni sulla bicicletta.

(poi però passa: per questo non è al numero 1)

E adesso pedala

Non mi chiedere qual è la sigla del Giro d’Italia che mi ricordo meglio: per me non ce ne sono state altre (no, non è vero: da Paolo Belli a Extraliscio ce ne sono state comunque, ma mai più così)

Coppi (Gino Paoli)

Video non ufficiale (dubito ne abbia mai avuto uno) per una canzone struggente come è sempre stata, per me, la storia del Campionissimo.

Mi ha scosso così tanto che arrivai a dedicargli un tema (uno dei migliori che abbia mai fatto) alle elementari.

Bartali (Paolo Conte)

È strano come mi sia fatto un’idea sulle persone partendo dalle canzoni che ne hanno narrato le gesta.

Con il suo tattarattaz,tattarattaaaz Bartali ha instillato in me l’idea che Gino fosse un mattacchione, una sagoma, e un po’ un Paperino per aver incrociato la sua strada con quella di un ciclista ancora più grande.

Poi cresci, scopri quanto ha vinto, leggi di quelle volte che aiutò gli ebrei a mettersi in salvo e ti fai un’idea più completa – e adeguata – della persona, ma c’è sempre queltattarattaz,tattarattaaaz a togliere all’immagine quell’alone di sacralità che ciclisticamente meriterebbe.

To be continued

Dove vedere “Il migliore. Marco Pantani”, il film di Paolo Santolini così bello da far male

Se, come me, te lo sei perso quando è passato al cinema, forse ti starai chiedendo dove vedere “Il migliore. Marco Pantani”.

Che cos’è?

Il film-documentario di Paolo Santolini è stato uno di quegli eventi effimeri che le sale cinematografiche propongono in esclusiva solo per una manciata di giorni, talvolta anche a prezzo speciale (s’intenda: più alto del solito). A questo è toccato il 18, 19 e 20 ottobre 2021.

Che se ne dice?

“Il primo vero film su Marco Pantani” (sono parole di mamma Tonina) è un documentario che raccoglie le testimonianze degli amici d’infanzia del Pirata.

Clicca sull’immagine per far partire il video dell’intervista di Teresa Mannino a Tonina Pantani in occasione della proiezione in anteprima stampa della pellicola

Di cosa parla?

Sono interviste che recuperano aneddoti, oltre a video originali dell’epoca: senza spoilerare troppo, il film comincia proprio con il filmato di una festa di compleanno (13 gennaio 1999) circoscritta a pochi intimi, poi prosegue con i video “da dentro” della reazione del fan club il giorno – drammatico – di Madonna di Campiglio (non serve spiegare cosa successe, vero?), lasciando a sua volta spazio a quando il campione di ciclismo volle acquistare una moto “pur non sapendola portare”, e via così.

Uno struggente mix tra il Pantani che ha scritto pagine indimenticabili del ciclismo moderno e il Marco giovane e delicato uomo della Riviera Romagnola, “un patacca carismatico” nel racconto del suo migliore amico.

C’è anche tanta Cesenatico in questa storia, che – senza pretesa di aver ragione – mi è venuto di riassumere così a caldo dopo la prima visione, e avendo conosciuto la cittadina solo quest’anno passandoci una decina di giorni in vacanza a inizio estate.

C’è, tantissimo, la dimensione di una famiglia che di Marco è sempre stata orgogliosa prima, che ha cercato – invano – di proteggerlo poi, che dopo la tragedia ha rischiato di implodere sotto il peso di una memoria ancora senza giustizia, come racconta (bene) la nipote Serena Boschetti.

E c’è ancora molto altro nei 100 minuti di pellicola che mi sento di consigliare vivamente a chiunque ami il ciclismo, e – come me – abbia gioito e pianto seguendo la traiettoria del Pirata.

Dove vedere “Il migliore. Marco Pantani” in streaming (e non)

Ma torniamo alla domanda iniziale,dove vedere “Il migliore. Marco Pantani”.

C’è una buona notizia anzi più d’una.

Il film è diventato disponibile in streaming a partire dal 30 novembre 2021 su Nexo +. Il noleggio di listino costa 7,99 € (al netto di possibili promozioni) con la classica formula per cui il titolo diventa tuo per 30 giorni ma scade entro 48 ore da quando viene avviata per la prima volta la riproduzione.

Il film è disponibile con la stessa formula (e lo stesso prezzo) anche su Amazon Prime Video e su Google Play Store.

Per chi invece desidera vederlo e rivederlo ogni volta che vuole, quando vuole, Blu-ray in vendita su Amazon e DVD in edizione limitata firmata Alvento con intervista di Gino Cervi al regista a 12 € + spese di spedizione.

Merita!

due ruote, una passione