Nibali-Dumoulin, scambio al vetriolo: ecco cosa si sono detti a Ortisei

Nibali-Dumoulin, atto secondo: dopo le accuse, ritrattate, da parte dell’olandese per il mancato fair play nella tappa del doppio Stelvio, a Ortisei è andato in scena un nuovo duello, dapprima sui pedali e poi a parole.

Ad accendere la miccia è stata la maglia rosa, che dopo aver controllato Nibali (e Quintana) nel finale, aspettandosi uno scatto che non è mai arrivato, ha provocato:

Sarebbe bello se perdessero il podio… Continuano a focalizzarsi su di me e non si preoccupano di Pinot che oggi è andato via ed è più forte di loro a cronometro

La risposta dello Squalo non si è fatta attendere:

Me ne frego di quanto possa pensare, è meglio che stia attento lui perché potrebbe perdere anche lui il podio… Io non sono mai stato così spavaldo, dovrebbe imparare a tenere i piedi per terra: sarebbe meglio parlasse in rosa a Milano, non oggi

Nibali non ha risparmiato i complimenti all’avversario, che si è difeso alla grande su un terreno a lui non certo congeniale; ma conoscendo il suo orgoglio le parole del rivale certamente non gli hanno fatto piacere.

Visto che la gamba c’è, come ha dimostrato anche la tappa di oggi, è probabile che tra Piancavallo e Asiago si possa rivedere la strana alleanza tra lo Squalo e il Condor (Quintana): tutto pur di rimettere in riga il giovane olandese con i suoi modi da spaccone.

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