fabio aru

Aru come Nibali: dal 2018 una squadra tutta per lui, ecco quale sarà!

Eccola qua, la bomba del Ciclomercato 2018: Fabio Aru cambia squadra, comunque vada a finire la sua avventura al Tour de France con la maglia dell’Astana.

Troppo ampie le divergenze, dal punto di vista tecnico, organizzativo e agonistico prima ancora che economico, con i kazaki: Aru vuole fare come Nibali, avere una squadra costruita “a sua immagine e somiglianza” e soprattutto intorno a lui, per questo è pronto ad accettare l’offerta della UAE Emirates di Saronni.

Ad attendere lo scalatore sardo nella terra degli emiri c’è un contratto fino al 2020. Le cifre sono (ancora) top secret, e naturalmente nulla potrà essere depositato prima della data fatidica del 1° agosto – che segna, come ogni anno, l’inizio ufficiale del mercato nel ciclismo.

Quello che pare ormai certo, però, è che Aru abbia trovato nella UAE Emirates quel “giardino” che stava cercando, in grado di offrirgli la possibilità di scegliere l’addetto stampa (mentre invece la Astana ha escluso il suo amico Matteo Cavazzuti dalla spedizione presente al Tour 2017), di portarsi appresso un amico che sarà consigliere e che forse avrà anche un ruolo “tecnico”, come Paolo Tiralongo, e di mettere bocca nella campagna acquisti per la squadra che dovrà essere costruita intorno a lui e alle sue ambizioni.

UAE Emirates sembra essere il team in grado più di tutti gli altri di soddisfare questi desideri, al punto che La Gazzetta dello Sport di oggi dà l’accordo ormai per chiuso in attesa che lo si possa rivelare con i crismi dell’ufficialità. Bruciata la concorrenza di Trek-Segafredo e Astana, insomma.

Risolta questa pratica, Fabio Aru può guardare con serenità alle due tappe decisive + cronometro di Marsiglia che lo aspettano nella terza settimana del Tour de France 2017.

Nel suo futuro c’è la prospettiva di avere una squadra al suo servizio e una società disposta a concordare con lui gli obiettivi stagionali e la strategia di avvicinamento agli stessi.

Proprio lo stesso habitat che si è costruito Nibali nella Bahrain-Merida, per poter affrontare le corse con maggiore serenità e fiducia.

Aru sempre più sulle orme di Nibali, insomma; speriamo anche nella capacità di arricchire il proprio palmares con tante gemme preziose, proprio come ha saputo fare “Vincenzino”.

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