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Hirschi, è giallo: una violazione dietro al colpo a sorpresa UAE del Ciclomercato 2021?

Il passaggio del giovane astro nascente svizzero del ciclismo Marc Hirschi dalla DSM al team UAE Emirates è stato sicuramente il “colpo” più clamoroso del ciclomercato 2021, anche per via delle particolari modalità con le quali si è realizzato.

Piccolo riassunto:

  • 5 gennaio: il team DSM comunica di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto con Marc Hirschi
  • Hirschi è uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione: classe 1998, nel 2020 si è consacrato vincendo una tappa al Tour de France e la Freccia Vallone, arrivando 2° alla Liegi-Bastogne-Liegi e centrando la medaglia di bronzo ai mondiali di Imola
  • Il divorzio sorprende e stupisce: perché una squadra che ha tra le mani un potenziale fenomeno, peraltro ancora all’inizio della carriera (ha 23 anni e potrebbe averne 10 ad alto livello ancora davanti), se ne priva, praticamente senza opporre resistenza?
  • 9 gennaio: Hirschi firma – un triennale – con il team UAE Emirates andando a suggellare un accordo su cui si è lavorato molto più che i soli 4 giorni intercorsi tra un annuncio e l’altro: il team principal Mauro Gianetti ha rivelato a un quotidiano locale svizzero che l’accordo era stato raggiunto ben prima di Capodanno!

È sulla domanda che si scatena una ridda di voci:

secondo Blick, una testata svizzera, a coronamento di una stagione da punto esclamativo Hirschi ha voluto monetizzare ed è andato a caccia di un contratto più remunerativo sotto la spinta del suo agente, l’ex pro Fabian Cancellara;

L’Equipe, quotidiano sportivo francese, ha ipotizzato invece degli screzi innescati dalla scarsa considerazione che Hirschi avrebbe percepito intorno a sé da parte del team DSM.

Ora arriva una nuova rivelazione.

Su AD.nl, sito d’informazione olandese, i giornalisti Thijs Zonneveld e Daniël Dwarswaard affermano che – sulla base di alcune fonti da loro raccolte – Hirschi non avrebbe avuto alcun motivo per lasciare il team DSM e la squadra non voleva mollarlo (anzi), ma lo svizzero si sarebbe reso protagonista di una condotta poco trasparente e collaborativa, tanto che la dirigenza ha ritenuto di doversene liberare per prevenire la possibilità (evidentemente ritenuta concreta) che il ragazzo potesse macchiare in qualche modo il nome del team e degli sponsor che lo sostengono.

Ma cosa è successo davvero?

Purtroppo non possiamo saperlo: l’accordo tra il team DSM e Marc Hirschi, e il suo manager Fabian Cancellara, prevede – come già si leggeva nel comunicato di separazione – che “nessun altro dettaglio sulla vicenda sarà rilasciato”.

Una ricostruzione che getta una luce inquietante sul colpo di ciclomercato del 2021 e non placa le voci anche più malevole innescate da questa vicenda comunque irrituale. Anzi..

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