Ci può essere il pubblico al Giro d’Italia 2021?

Ok è vero: la RAI ha annunciato la diretta integrale di tutte le tappe sin dal “chilometro zero” * quindi potremo non perderci neppure un metro stando comodamente seduti davanti alla TV (o lasciando lo streaming – di RaiPlay, Eurosport o GCN Pass – aperto sul PC in un riquadrino in basso), ma lo sappiamo che i veri appassionati di ciclismo – come anche te che stai leggendo – si chiedono già dal giorno della presentazione (e talvolta anche prima 😀 )

dove posso andare a vedere il Giro d’Italia a bordo strada quest’anno?

Nel 2021 la situazione è sicuramente complicata dall’emergenza sanitaria e dalle misure di contenimento della pandemia in vigore, eppure uno spiraglio di speranza ci può essere. C’è!

Nel DL 52 del 22 aprile 2021 – più noto come “Decreto Riaperture” – la rinnovata istituzione delle “zone gialle”, che vengono individuate dal Ministero della Salute periodicamente attraverso delle Ordinanze ** ha, come diretta conseguenza, la possibilità di muoversi con maggiore libertà, quasi assoluta, senza giustificare gli spostamenti e le motivazioni che li hanno innescati con la presentazione dell’apposita autocertificazione.

La parte del DL che riguarda le attività sportive è l’articolo 5, dove comunque – purtroppo.. – non sembra esserci un solido riferimento preciso alla realtà delle corse di ciclismo.

Il comma 2 sembra escludere la partecipazione del pubblico al Giro d’Italia 2021, in quanto afferma che, per gli eventi e le competizioni

di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) […] riguardanti gli sport […] di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, […] enti di promozione sportiva ovvero da
organismi sportivi internazionali

la riapertura al pubblico è consentita, sì, ma a partire dal 1° giugno 2021 (e con riduzione del numero degli spettatori).

Le date del Giro 2021, 8-30 maggio, sono precedenti, quindi la riapertura al pubblico sembra impossibile (ed è questa la ragione per cui, secondo le ultime indiscrezioni, non ci sarà la tradizionale tribuna – accessibile su invito di RCS Sport – installata subito dopo il traguardo).

C’è però da dire che la natura delle corse di ciclismo è unica nello sport, in quanto il ciclismo semplicemente “passa” sulla strada: non ci sono biglietti da pagare per vederlo, posti a sedere, e nella stragrande maggioranza dei casi è anche impossibile contingentare gli accessi! ***

Nelle regioni in zona gialla, dove ci si può muovere liberamente senza bisogno di motivare gli spostamenti, nessuno può vietare di appostarsi a bordo strada in attesa di veder passare i “girini”.

Restano comunque validi gli inviti a osservare il distanziamento tra le persone, evitare gli assembramenti e l’obbligo di indossare i DPI (la mascherina) anche all’aria aperta, ancora in vigore anche per chi è già stato vaccinato.

Per le zone arancioni e rosse, invece, la situazione è differente in quanto gli spostamenti sono consentiti solo “per ragioni di necessità”, e francamente assistere al Giro d’Italia 2021 lungo il suo percorso non sembra essere tra questi.

Un’altra tradizione piuttosto consolidata, specialmente nelle tappe alpine, è appostarsi in camper o roulotte sulle salite del Giro d’Italia per assistere al passaggio dei corridori in comodità.

Nel 2021 questa ipotesi sembra sia da evitare, in quanto dalle 22 alle 5 vige il coprifuoco su tutto il territorio nazionale ma

la sosta del veicolo in area pubblica o equiparata, rientra nella fattispecie della circolazione

federcampeggio.it

quindi non dovrebbe essere consentita e, peggio, potrebbe essere sanzionata.

Come sempre, poi, in una situazione del genere molto starà al buonsenso sia degli appassionati che dei “controllori”: se il pubblico del Giro d’Italia 2021 si atterrà alle prescrizioni vigenti, sarà difficile anche per gli agenti più zelanti poter andare oltre un richiamo bonario.

In questo quadro è possibile anche che alcuni Sindaci (in qualità di autorità sanitaria locale) impongano – attraverso lo strumento dell’ordinanza – limitazioni alla possibilità di assistere al Giro d’Italia 2021 a bordo strada quando la Corsa Rosa attraversa il territorio di loro competenza: per andare sul sicuro, meglio dare un’occhiata al sito istituzionale nei giorni che precedono la gara.

Fin qui quello che abbiamo ricostruito in base alle informazioni recuperare in giro. Chi fosse a conoscenza di altre indicazioni e volesse aiutarci a precisare il post, per l’utilità di tutti, può scrivere a

ciclonews@gmail.com

* che poi chi l’ha detto che le corse di ciclismo nei primi chilometri non hanno niente da raccontare? Geraint Thomas, favoritissimo del Giro 2020, l’ha perso per una borraccia gettata qualche metro dopo la partenza…

** nel momento in cui scriviamo le regioni in zona gialla sono: Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania

*** la salita allo Zoncolan sarà contingentata: si punta ai 5.000 accessi al massimo

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