ciclismo su pista

Ciclismo su pista, quali sono le specialità – alle Olimpiadi e oltre?

Più o meno tutti conoscono il ciclismo su strada, con i suoi Grandi Giri, le corse in linea e le gare a cronometro. Meno celebrato è il ciclismo su pista, sebbene esso abbia vissuto un momento di grande popolarità intorno alla metà del secolo scorso.

Oggi la pista torna ciclicamente alla ribalta negli anni delle Olimpiadi, quando diverse gare assegnano delle medaglie pregiate regalando alla disciplina il wahroliano “quarto d’ora di celebrità”.

Il ciclismo su pista, però, non è soltanto il momento olimpico (espressione del suo culmine): dietro, e prima, c’è tutta una stagione, con delle gare, un calendario, dei premi, degli specialisti..

Cosa sono le Sei giorni?

A questo palinsesto strutturato si affiancano di tanto in tanto le cosiddette “sei giorni”, kermesse di ciclismo su pista che durano – appunto – all’incirca una settimana e vedono la partecipazione anche di qualche campione della strada in una (quasi) settimana di gare a coppie molto spettacolari, che in genere si svolgono di sera per permettere al pubblico di assistere.

Anche le sei giorni, che fino agli anni ’90 hanno avuto un loro pubblico, progressivamente si sono “sgonfiate” quando hanno perso la finestra televisiva che gli veniva dedicata: oggi le si conta sulle dita di una mano.

Ciclismo su pista in Italia e nel mondo

Tutto questo è valido in Italia, ma bisogna sapere che ci sono alcune “isole felici” dove il ciclismo su pista ha ancora un appeal (più o meno forte) e – non a caso – un numero e una qualità dei praticanti davvero notevoli: pensiamo per esempio al Belgio e ai Paesi Bassi, alla Francia, alla Gran Bretagna – e ai suoi figliocci,Australia e Nuova Zelanda – alla Germania. In Giappone, invece, va forte soprattutto il keirin – che cos’è lo vedremo poco più avanti 😉

Dove si corre il ciclismo su pista?

Il ciclismo su pista si corre nei velodromi, strutture ovali con due rettilinei paralleli uniti da due curve a 180 gradi; queste sono inclinate verso l’interno della pista, in modo da equilibrare la forza centrifuga che si genera quando vengono percorse a grande velocità.

Quanto è lunga la pista nel ciclismo?

Il regolamento UCI (Unione Ciclistica Internazionale) impone per le piste che ospitano le Olimpiadi e i Mondiali una lunghezza standard complessiva di 250 metri.

Lo stesso regolamento indica che la lunghezza di una pista di ciclismo può variare tra 133 e 500 metri purché un numero intero di giri o mezzi giri dia 1 km. In genere, quindi, misurano – oltre ai 250 metri già indicati – 333,33 metri, oppure 400 o 500 metri.

Come è fatto il velodromo?

Attorno a questa pista – in genere di parquet di legno nei velodromi al coperto e di cemento nelle strutture en-plein-air – si sviluppano le tribune per gli spettatori;

al centro dell’ovale invece ci sono gli ambienti “tecnici”, con i piccoli box dove i pistard che aspettano che arrivi il loro momento si vestono, si scaldano sui rulli, parlano con i tecnici, si rifocillano, fanno defaticamento e riposano.

Le discipline del ciclismo su pista

Se su strada la varietà di gare è relativa (come abbiamo visto in apertura: corse a tappe, in linea e cronometro), il ciclismo in pista propone invece numerose discipline, anche molto diverse tra loro.

Non tutte sono riconosciute come olimpiche: a Tokyo 2020, per fare un esempio vicino a noi, si disputano “solo”

  • inseguimento a squadre (M e F)
  • velocità a squadre (M e F)
  • velocità individuale (M e F)
  • keirin (M e F)
  • omnium (M e F)
  • americana o madison (M e F)

Il calendario delle gare è disponibile sul sito ufficiale delle Olimpiadi, si corre tra il 2 e l’8 agosto 2021

Andiamo a spiegare come funzionano con qualche parola in più:

Velocità

La gara di velocità del ciclismo su pista alle Olimpiadi si svolge in 2 fasi:

  • un torneo di qualificazione sui 200 metri lanciati, dove ciascun atleta corre da solo e viene stilata una classifica sulla base dei tempi migliori. Prima dei 200 metri cronometrati il ciclista ha 3 giri di “riscaldamento” – e soprattutto lancio – a disposizione per arrivare a fare la gara nelle migliori condizioni
  • una serie di sfide 1 vs. 1 a eliminazione diretta dove chi ha il miglior tempo affronta quello con il peggior crono d’ingresso (e così via). Si parte affiancati. Chi ha il tempo di qualifica peggiore scatta dalla parte bassa della pista e deve iniziare la gara davanti, offrendo la scia al rivale. Dalle semifinali si corre al meglio delle 3 sfide, quindi è necessario fare 2 punti per vincere.

Velocità a squadre

Anche se il nome è simile, la velocità a squadre è una disciplina piuttosto diversa rispetto alla velocità individuale.

Ogni squadra, infatti, è composta da 3 atleti:

  • chi parte più dall’interno fa un giro solo, in testa al trenino,
  • quello che scatta da metà fa 2 giri, uno stando a ruota e uno tirando,
  • l’atleta che parte dall’alto ha due giri di lancio in cui stare coperto, poi nel terzo va a finalizzare realizzando il tempo di tutta la squadra – che viene calcolato al passaggio sul traguardo del 3° giro.

Keirin

6 giri di pista: 3 dietro la moto, che offrendo la sua scia permette ai ciclisti di lanciarsi, 3 senza la “safety bike” davanti. Vince chi arriva primo.

Inseguimento a squadre

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’inseguimento olimpico non è un inseguimento vero e proprio in quanto ogni quartetto di atleti, partendo da fermo, inizialmente gareggia solo contro il tempo e non contro un’altra squadra da raggiungere.

La gara dura 4 km, quindi 16 giri alle Olimpiadi. I corridori si possono dare il cambio in testa: l’operazione in genere viene fatta in curva, in modo che con la discesa il ciclista che ha appena finito di lavorare possa prendere fiato e rilanciarsi all’inseguimento del trenino dei compagni.

Quando tutte le squadre hanno fatto segnare un tempo di qualificazione, le prime quattro si affrontano 1 vs. 4 e 2 vs. 3 e chi vince va a giocarsi le medaglie che contano: oro e argento.

AGGIORNAMENTO (ci scusiamo per l’errore precedente)

Anche le altre 4 formazioni si sfidano: 5 vs. 8 e 6 vs. 7.

Tutti e 6 i tempi degli altri quartetti (quelli che nella 1° eliminatoria si sono classificati dal 5° all’8° posto e i due sconfitti delle semifinali) compongono una nuova classifica.

A questo punto la squadra che ha ottenuto il 3° tempo sfida quella che ha fatto segnare il 4° per il bronzo, la 5° corre contro la 6° e la 7° affronta l’8° per stilare la classifica definitiva.

Qui la competizione diventa un vero inseguimento, in quanto i due quartetti partono ai lati opposti della pista (sempre da fermi) e oltre alla regola dei 4 km, e di chi li copre per primo, tecnicamente c’è la possibilità che una squadra raggiunga l’altra prima della conclusione e si aggiudichi così la prova (anche se il livello è così alto che difficilmente accade).

Il tempo di squadra si calcola sul passaggio del terzo elemento, quindi non è indispensabile che arrivino tutti i membri del team.

AGGIORNAMENTO

Come abbiamo imparato seguendo l’Australia nelle prime eliminatorie, poi, se si verifica una caduta entro la prima metà di gara (2 km) la squadra può chiedere di annullare la prova e correrla di nuovo in un secondo momento.

Omnium

L’omnium olimpico comprende 4 prove:

  1. Scratch: è una gara assimilabile a una corsa in linea, visto che in gruppo si coprono per gli uomini 40 giri (10 km), per le donne 30 (7,5 km); alla fine si fa una volata generale che assegna punti in base al piazzamento
  2. Tempo race: per gli uomini 40 giri (10 km) e per le donne 30 (7,5 km); dal 4° giro, a ogni giro, chi passa per primo guadagna 1 punto, chi guadagna un giro ne accumula 20 e chi viene doppiato ne perde 20.
  3. Eliminazione: in gruppo, a ogni giro chi transita per ultimo sul traguardo con la ruota posteriore viene eliminato. La gara si decide in un duello finale
  4. Corsa a punti: è l’ultima gara di questo ciclo e si parte con i punteggi accumulati fino a quel momento. La gara dura 100 giri per gli uomini (25 km) e 80 giri (20 km) per le donne. Ogni 10 giri si fa uno sprint che assegna 5 punti al 1°, 3 al 2°, 2 al 3° e 1 al 4°, mentre lo sprint finale vale punti doppi. Anche in questo caso riuscire a guadagnare un giro vale 20 punti ed essere doppiato costa 20 punti di penalità.

Madison (o Americana)

L’americana è una gara assimilabile alla corsa a punti dell’omnium, con la differenza che si corre in 2 a staffetta.

Gli uomini coprono 160 giri (40 km), le donne 120 (30 km).

Ogni 10 giri si fa uno sprint che assegna 5 punti al 1°, 3 al 2°, 2 al 3° e 1 al 4°, mentre lo sprint finale vale punti doppi. Riuscire a guadagnare un giro vale 20 punti ed essere doppiato costa 20 punti di penalitàma dove l’avevamo già vista questa? 😀

La coppia può dividersi lo sforzo come ritiene più opportuno, l’importante è che chi gareggia stia in gruppo all’interno della pista mentre il compagno può riprendere fiato andando in alto, all’esterno.

Quello che è scritto sopra viene descritto con dettagli tattici e simpatia dai ragazzi di GCN Italia, sempre ottimi con i loro video: condivido qua sotto quello dedicato alle discipline olimpiche del ciclismo su pista.

One comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.