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Come funziona il Giro d’Italia? Regole e storia

Per chi si avvicina al ciclismo, al pari dei ruoli dei ciclisti in corsa o di cos’è e come si fa un ventaglio anche capire come funziona il Giro d’Italia non è scontato come potrebbe sembrare invece agli appassionati.

Cerchiamo qualche risposta facile e veloce a questa, legittima curiosità.

Una corsa a tappe

Il Giro d’Italia è una corsa a tappe. Di più: la sua lunga tradizione – prima edizione 1909 – lo ha portato a essere classificato come Grande Giro.

I Grandi Giri sono 3: completano la rosa il Tour de France e la Vuelta a Espana.

Questi si corrono su 21 tappe, salvo casi eccezionali come la Vuelta 2020 che è stata accorciata causa pandemia.

Le altre corse a tappe del mondo sono tutte più corte, con durate in genere tra i 3 e gli 8 giorni.

Classifica di tappa e ruolo degli abbuoni

Al termine di ogni tappa viene stilata una classifica parziale, basata sul tempo che ciascun ciclista ha impiegato per correrla.

Questa classifica può essere modificata dagli abbuoni, bonus (in secondi) riconosciuti per i piazzamenti ottenuti all’arrivo o nei traguardi volanti.

In genere chi finisce una tappa per primo guadagna 8 o 10 secondi di abbuono, il secondo e il terzo classificato qualcosa meno a scalare.

Alcune gare riconoscono un abbuono anche per i traguardi parziali all’interno della tappa o per i GPM (acronimo di Gran Premio della Montagna): in questo modo si cerca di rendere la corsa più combattuta per tenere l’attenzione sempre viva.

La somma dei tempi

I tempi di arrivo, eventualmente migliorati con gli abbuoni, vengono sommati a quelli delle tappe già corse, andando a comporre la classifica generale.

Per come funziona il Giro d’Italia questi tempi definiscono chi indossa la maglia rosa.

La maglia rosa viene assegnata a ogni tappa (e c’è anche un piccolo premio in denaro per chi la veste).

Al termine delle 21 tappe chi ha il tempo migliore vince la maglia rosa, quindi il Giro d’Italia (e il premio in denaro che ne consegue, molto più consistente).

Storia della classifica del Giro d’Italia

Non è così da sempre: nei primi anni della sua Storia, il Giro d’Italia funzionava diversamente.

In base al piazzamento di ogni tappa si stilava una classifica attribuendo dei punti (un po’ come succede nella Formula 1 o nel motomondiale). Chi faceva più punti vestiva la maglia rosa.

La classifica del Giro d’Italia basata sui tempi di percorrenza è stata introdotta nel 1914.

Un retaggio del sistema a punti basato sui piazzamenti si conserva nella classifica della maglia ciclamino.

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